LA VISIONE NATURALISITCA DELL’OUTDOOR DESIGN DI PHILIPPE NIGRO: L’INTERVISTA

 

Design di prodotto, arredamento, illuminazione, architettura d'interni, eventi, scenografia, outdoor design. Questi i numerosi progetti portati avanti da Philippe Nigro, designer francese nato nel 1975, a Nice.

Philippe Nigro nel corso della sua carriera ha lavorato per aziende di fama internazionale, tra cui Serralunga, Ligne Roset, Cinna, Barilla, Pernod-Ricard, Caimi , De Castelli, Piba Marmi, Skitsch, Artuce, Glas Italia, Testi, Foscarini, Discipline, DePadova, Baccarat, Hermès.

 

Nel 2014 è stato nominato Designer dell'anno al salone Now/Maison & Objet e commissionato dalla Triennale di Milano per la realizzazione della scenografia della 7° edizione del Museo del Design.

 

Affascinato dalle potenzialità del design "incastrato", Philippe Nigro ha progettato soluzioni di outdoor design e indoor design versatili e funzionali, concepite per adattarsi alle esigenze in continua trasformazione del vivere contemporaneo.

 

Per Serralunga ha sviluppato due sedute di outdoor design, una poltrona e un divano: Canisse Poltrona e Canisse Divano. Due oggetti di outdoor design dalla visione estremamente naturalistica. Canisse è un rifugio a cielo aperto, un luogo riparato all'interno del quale grandi cuscini invitano al riposo.

 

Abbiamo intervistato Philippe Nigro, ecco cosa ci ha raccontato:

 

1)      Come è nata la tua passione per il design?

La mia passione per il design è nata quand'ero piccolo. I miei studi si sono fin da subito rivolti verso l'arte applicata.

Ero attirato dagli oggetti, mi incuriosiva la loro struttura. Li smontavo per capire com'erano fatti, per comprendere a fondo la loro natura.

 

2) Come definiresti il tuo design?

Difficile definire il mio design. Quando mi viene commissionato un progetto cerco di avvicinarmi il più possibile ai valori dell'azienda per la quale sto lavorando; per me questo è fondamentale. Pongo molta attenzione alla funzionalità del prodotto.

In ogni progetto cerco di inserire una parte di me, mi piace pensare che riviva in ciò che creo. Alle volte inserisco un dettaglio che vedo solo io. Quando possibile mi ispiro a temi che amo, come i giochi d'incastri e sovrapposizioni.

 

3) Preferisci progettare soluzioni di outdoor design o indoor design?

Nessuna preferenza, per me ogni oggetto rappresenta un'avventura.

Il progetto in sé, ha la priorità. L'outdoor design presenta parametri particolari; necessita di tecniche e materiali differenti rispetto all'indoor design. Ogni progetto è unico e va al di là della sua collocazione.

 

4) In passato ti sei trovato a lavorare con la pietra; cosa puoi dirci in merito?

Posso dire di aver avuto un po' di esperienza con la pietra. E' un materiale che conosco abbastanza ma pur sempre misterioso. Potrei paragonarlo al legno; entrambi si fresano, si scavano. La pietra è un materiale nobile, particolarmente adatto all'outdoor design. L'unico suo limite è il peso; è un materiale difficile e allo stesso tempo piacevole da lavorare.

 

5) La tua collaborazione con Serralunga. Da cosa è nata l'idea di Canisse?

Serralunga mi aveva affidato un progetto destinato all'outdoor design, perciò mi sono da subito focalizzato sugli ambienti esterni. Nel Sud della Francia, dove sono nato, si trovano dei giunchi, piante selvatiche che si muovono col vento. Schermi naturali che generano protezione. Da qui è nata la mia ispirazione per creare Canisse, che da loro, le Cannes de Provence, prende il nome.

Canisse Poltrona e Divano, hanno una forma avvolgente; mi piace pensarle come paraventi nei quali è possibile trovare riparo.

La tecnica rotazionale di Serralunga mi ha permesso di inserire in un progetto industriale un effetto naturale.

 

6) Qual è l'ambiente ideale in cui vorresti vedere Canisse Poltrona e Canisse Divano? Le consideri esclusivamente oggetti di outdoor design?

Anche se nascono come arredo da esterno, ritengo che si prestino abilmente sia ad ambienti outdoor che indoor. Si può giocare con i colori della plastica o dei cuscini, per integrarli perfettamente all'esterno o all'interno.

 

7) Parliamo di outdoor design. Quali materiali prediligi utilizzare?

Dipende dal progetto, anche se mi piace mischiarli tra di loro: pietra, legno, plastica. Il legno penso che sia il materiale più rassicurante, mentre la plastica va utilizzata con senso. I costi per fare uno stampo sono elevati e anche le tempistiche, però il risultato è stupefacente. Canisse ne è un ottimo esempio.

 

8) Qual è l'oggetto di design che vorresti possedere?

Domanda complicata. Sceglierne solo uno è difficile. La Poltrona Feltri disegnata da Gaetano Pesce per Cassina mi affascina molto. Ritengo sia un capolavoro.

 

9) Sogni nel cassetto. A cosa stai lavorando?

Sto lavorando a diversi progetti, ma per ora non posso aggiungere altro.

Fino ad ora mi sono concentrato per la maggior parte su progetti di outdoor design. Mi piacerebbe esplorare nuovi settori; realizzare progetti d'interni, musei, ristoranti, case..

Sogni ambiziosi, che mi incutono un po' di timore ma allo stesso tempo mi stimolano. Ampliare gli orizzonti per me è fondamentale e costruttivo.

 

 

Grazie Philippe!

 

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